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Arancio Amaro

Le proprietà dell'arancio amaro

Arancio amaro: l'albero di arancio amaro è nativo dall'Africa orientale e l'Asia tropicale. Oggi è coltivato in tutta la regione del Mediterraneo, ma anche in California e in Florida. L’olio dell’arancio amaro viene utilizzato nei prodotti alimentari, nei cosmetici, e nella terapia aromatica in cui il profumo di oli essenziali ricavato dai fiori, erbe, alberi, viene inalato a favore della salute. Ma quali sono le proprietà salutari dell'arancio amaro e a cosa serve l'arancio amaro?

Le proprietà dell'arancio amaro Collegamenti sponsorizzati

Conosciamo bene le proprietà dell'arancio dolce, quello che mangiamo o beviamo sotto forma di succo e che rappresenta un frutto importante per le sue caratteristiche nutrizionali. Conosciamo o consumiamo meno l'arancio amaro, dal sapore amarognolo ma dall'utilizzo trasversale perché costituisce un ingrediente tipico di molti prodotti cosmetici e fitoterapici. Per questi scopi si utilizzano la scorza dei frutti, le foglie e i fiori.

Arancio amaro: a cosa serve? 
L’arancio amaro è stato utilizzato nella medicina cinese tradizionale che si basa sul concetto che la malattia sia causata da uno squilibrio delle forze di yin e yang. Le pratiche della medicina cinese prevedono l'uso di erbe, meditazione, massaggi, agopuntura cercando di intervenire sull’equilibrio stravolto di yin-yang. Attuali impieghi dell'arancio amaro sono per il bruciore di stomaco, la perdita di appetito, la congestione nasale e la perdita di peso. L'arancio amaro è anche applicato per la pelle in presenza di problemi quali infezioni fungine.

Arancio amaro: come viene utilizzato   
La frutta secca e la buccia (e, talvolta, dei fiori e delle foglie) sono prese sotto forma di estratti, compresse e capsule. L’olio di arancio amaro può essere benefico anche per la pelle. I suoi frutti sono oggetto di utilizzazione da parte dell'industria alimentare per ottenere scorze fresche o essiccate per la pasticceria o per la produzione di liquori (es. "Curaçao") ed in farmacologia per la preparazione di tonici, nel sito Agraria.org sull'arancio amaro apprendiamo le caratteristiche e proprietà fondamentali. Oggi l'arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il migliore  portainnesto. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell'industria alimentare farmaceutica. Il frutto può essere utilizzato per preparare le marmellate, la  frutta candita, mentre la buccia viene impiegata per i liquori. L'industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici. 

Arancio amaro: prodotti dimagranti ed anticellulite
L'arancio amaro è anche un ingrediente tipico di molti integratori brucia-grassi. Alcuni ricercatori americani hanno infatti scoperto che in precisi stadi di maturazione, il frutto, acerbo ed essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina rappresenta il principale costituente. Questa sostanza è in grado di provocare una riduzione del senso di appetito. L'arancio amaro è pertanto un ingrediente tipico di prodotti dimagranti ed anticellulite, dove si trova solitamente in associazione a caffeina e ad altre sostanze che hanno proprietà simili, anticellulitiche e diuretiche. L'uso di integratori a base di arancio amaro può però non essere sicuro per coloro che corrono rischi cardiovascolari, come per obesi, in presenza di ipertensione e cardiopatie. La sinefrina è infatti responsabile di accelerare il battito cardiaco, aritmie e stai ipertensivi generici.

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