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Diabete

Diabete e fumo

Fumo e alcol sono considerati da sempre i nemici giurati del diabete… ma sembra che da una ricerca condotta nel Regno Unito smettere di fumare possa addirittura esserne una causa scatenante. Questa notizia non deve essere presa come sprone per iniziare a fumare, anzi. Non dimenticate che diabete e fumo sono da sempre due combinazioni… fatali!
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Il diabete, tecnicamente chiamato “diabete mellito”, è una malattia derivante dall’incapacità dell’organismo, in parte o totalmente, di produrre insulina, un ormone la cui assenza non permette al corpo di assorbire lo zucchero (glucosio) necessario alle funzioni vitali. Anche se il diabete non è una malattia curabile definitivamente, la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante e i soggetti colpiti da simile patologia oggigiorno possono vivere serenamente e “normalmente”. Sintomaticamente il diabete si manifesta con eccesso di sete e di fame, eccessiva minzione (orinazione), perdita di peso, stanchezza e vista offuscata, ipoglicemia e zuccheri nelle urine. I sintomi generalmente compaiono improvvisamente, ma la malattia in sé richiede tempi estremamente lunghi per svilupparsi. Chi soffre di diabete deve seguire un regime alimentare equilibrato, fare attività fisica evitando sport estremi e situazioni di fatica eccessiva, assumere insulina secondo le dosi e le disposizioni mediche e solo in alcuni casi è necessario passare a trattamenti più drastici e invasivi come il trapianto di pancreas. Ovviamente, per evitare complicanze da diabete è necessario condurre una vita dallo stile sano e salutare, per questo è vivamente sconsigliato l’uso e soprattutto l’abuso di alcol e fumo. EpiCentro, il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, nella sezione argomenti di salute del sito internet fornisce importanti informazioni, anche pratiche e terapeutiche, sui problemi e le complicanze da diabete, oltre a una descrizione dettagliata della malattia, i sintomi, i rischi e la diagnosi.

Diabete, fumo e alcol
A tale proposito, bisogna ricordare che sia alcol che fumo hanno importanti conseguenze sul controllo glicemico e comportano eventuali complicanze microangiopatiche. Se è certo che la risposta e le conseguenze variano a seconda delle quantità di alcol assunte, dalle circostanze e dal controllo metabolico, è stato constatato che l’assunzione di sostanze alcoliche riduce i livelli ematici di glucosio e inibisce il rilascio delle riserve epatiche. Questo comporta rischi e complicanze sicuramente più gravi in soggetti diabetici e sotto cura insulinica, come l’ipoglicemia, soprattutto di notte. Il fumo rappresenta inoltre un importante fattore di rischio per lo sviluppo di complicanze micro e macrovascolari nei soggetti diabetici. La letteratura scientifica di questo settore indica che i fumatori sono più facilmente soggetti allo sviluppo del diabete di tipo 2 rispetto ai non fumatori. Secondo uno studio condotto dal Professor Carole Willi (Università di Losanna – Svizzera) focalizzato sull’analisi di 25 studi pubblicati tra il 1992 e il 2006, i fumatori attivi hanno un rischio di sviluppare la malattia 44 volte superiore rispetto ai non fumatori. Ed ecco perché molti scienziati, ricercatori e medici consigliano di non fumare o, nel caso di fumatori, di smettere di fumare. Sul sito dell’associazione Fand Sulcis è possibile approfondire tale argomento, oltre a ricevere ulteriori informazioni in merito al diabete mellito e alle relative complicanze derivanti da assunzione di alcol e fumo.

Smettere di fumare fa venire il diabete?
Ma dall’Inghilterra arriva una notizia scioccante: gli ex fumatori hanno un rischio notevolmente maggiore rispetto ai non fumatori di sviluppare il diabete di tipo due. Secondo una ricerca condotta dell’istituto inglese John Jopkins, i primi sei anni senza sigarette comportano un rischio di diabete del 70%. La ragione risiede nel fatto che, privati della nicotina, gli ex-fumatori devono sopperire a questa mancanza in altro modo e trovano nel cibo un degno sostituto. Questo comporta non solo un’errata alimentazione, ma anche e soprattutto problemi di sovrappeso ed eccessivo consumo di dolci, terreno fertile su cui agisce il diabete di tipo due, diabete di origine alimentare. Lo studio, condotto su 10.892 adulti di mezza età seguiti per un periodo fino a 17 anni, ha scoperto che il rischio di sviluppare il diabete è più alto nei primi tre anni dopo lo stop al fumo. Chi invece continua a fumare ha un rischio di diabete maggiore del 30% rispetto ai non fumatori. In definitiva, il fumo può essere causa anche di diabete e sicuramente comporta complicanze cardiovascolari che vanno evitate in soggetti già affetti da altre patologie e non.

È quindi opportuno e sana norma igienico-sanitaria non fumare affatto o smettere di fumare, ma attenzione a controllare il peso e a seguire un regime alimentare corretto ed equilibrato, anche perché il diabete di tipo due, se non trattato, può causare gravi malattie e disturbi quali cecità, insufficienza renale e danni al sistema nervoso.
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