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Emicrania

Emicrania: una nemica scomoda

L’emicrania è una delle forme più comuni di mal di testa ed è caratterizzata da attacchi di dolore molto forti e persistenti, di intensità moderata o severa in alcune zone del capo. L'emicrania compare assieme ad altri disturbi, quali nausea, vomito, fastidio per la luce e per i rumori. I sintomi e la loro durata variano da soggetto a soggetto. L'emicrania può verificarsi occasionalmente o anche spesso, come nel caso dell’emicrania cronica. Nella maggior parte dei casi, l’emicrania si presenta da una a quattro volte al mese con attacchi che possono essere anche molto invalidanti. Colpisce il 12% della popolazione, in maggior misura le donne rispetto agli uomini e insorge tipicamente prima dei 30 anni, non andando più via. 

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Emicrania: con o senza aura
L'85% dei casi è rappresentato da emicrania senza aura che è caratterizzata dai sintomi di cui abbiamo accennato. Il 10-15% dei casi è rappresentato invece da emicrania con aura, preceduta da sintomi quali disturbi visivi, vista annebbiata, flash luminosi, riduzione del campo visivo, perdita della sensibilità o formicolio agli arti.Questi sintomi possono durare diversi minuti o anche un'ora, ma la loro scomparsa lascia il posto al dolore emicranico.

Emicrania: ereditaria?
Esiste l’ipotesi che ci sia una predisposizione genetica all’emicrania, spesso accade infatti che all’interno delle famiglie vi sia un’incidenza elevata di questo disturbo. Inoltre recentemente alcuni studi e indagini scientifiche hanno individuato alcuni geni responsabili di alcune forme di emicrania. Sembrerebbe che il fattore ereditario sia più scatenante dell'emicrania con aura. Mentre nell’emicrania senz’aura sembrano avere un ruolo importante i fattori ambientali. Probabilmente i soggetti che soffrono di emicrania sono predisposti geneticamente ad attivare meccanismi che portano all’attacco. La comparsa dell’emicrania può essere legata alla presenza di uno o più fattori scatenanti, che variano da individuo a individuo. Questi fattori possono essere nutrizionali, ambientali, farmacologici. Alcuni fattori, ad esempio consumo di alcol, ciclo mestruale, esposizione prolungata al sole, hanno effetti ricollegabili all’attacco emicranico. Altri fattori che scatenano l’attacco vi sono, ad esempio, i fattori atmosferici, i cambiamenti ormonali e stimoli sensoriali.

Emicrania: rischio ictus
Stando a diversi riscontri clinici che evidenziano una stretta correlazione tra emicrania e ictus, sembrerebbero aumentare le evidenze che indicano un rischio superiore di ictus per le persone che soffrono di emicrania. Uno studio condotto su donne con meno di 45 anni colpite da ictus ha dimostrato che l’emicrania - con aura o senza- in età fertile aumenta il rischio di ictus ischemico e che l’uso di contraccettivi orali o di tabacco di sigaretta – più di 20 sigarette al giorno -  moltiplicano questi rischi. Uno studio condotto su donne con meno di 35 anni ha evidenziato che il rischio di ictus ischemico aumenta di quasi 4 volte nei soggetti con emicrania rispetto a quelli senza emicrania. Questo rischio è risultato particolarmente significativo nelle pazienti con emicrania con aura. In un altro studio è stato evidenziato un'apparente connessione tra emicrania e contraccettivi orali nell’incidenza di ictus ischemico, con un aumento del rischio con l’aggiunta di altri fattori quali il fumo. Per quel che riguarda l’ictus ischemico, una potenziale spiegazione potrebbe essere rappresentata dalla presenza nello stesso soggetto di emicrania con aura e forame ovale pervio-FOP. Il FOP è una fessura presente prima della nascita tra i due atri del cuore che si richiude da sola dopo la nascita, ma in alcune persone può rimanere aperta. Il FOP è riscontrabile nel 40-60% dei pazienti con emicrania con aura, rispetto al 20-30 % dei pazienti con emicrania e ictus.

Emicrania: il trattamento nei pazienti a rischio di ictus
Il trattamento farmacologico dell’emicrania si basa su una valutazione dell’intensità degli attacchi e consente di personalizzare la terapia in base alle specifiche esigenze del paziente. Numerosi farmaci contro l'ipertensione sono efficaci nel trattamento dell’emicrania, anche nella prevenzione della cronicizzazione dell’emicrania e nella prevenzione del rischio di ictus. Recentemente sono stati analizzati i dati di alcuni studi riguardanti quattro classi di farmaci ipertensivi – diuretici tiazidici, beta-bloccanti, ACE - inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina II – in relazione alla prevenzione dell’emicrania. Alla luce delle attuali evidenze, i farmaci efficaci in entrambe le condizioni, come gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, possono rappresentare la terapia di prima scelta nei pazienti, in cui l’emicrania coesista con l’ipertensione e/ o in presenza di rischio di eventi cerebrovascolari.

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